Al Parlamento Europeo di Bruxelles, il 24 marzo 2026, si è svolta una tavola rotonda dedicata a un tema di rilevante interesse economico e sociale: la tutela delle PMI sanitarie attraverso la salvaguardia delle banche di prossimità, presidio ritenuto essenziale per garantire continuità finanziaria e operativa a migliaia di imprese del comparto salute.
Protagonista del confronto è stato Alessandro Totaro, Presidente di Confesercenti Salute, che ha posto al centro del dibattito istituzionale la crescente criticità rappresentata dalla cosiddetta “desertificazione finanziaria”. Nel corso dell’iniziativa, il Presidente ha richiamato l’attenzione sulla necessità di preservare il rapporto tra sistema creditizio territoriale e piccole e medie imprese sanitarie, sottolineando come la banca di prossimità continui a rappresentare uno strumento decisivo per la sostenibilità del settore.
Al tavolo hanno preso parte anche la Vicepresidente del Parlamento Europeo, On. Pina Picierno, il dott. Leonardo Di Maggio Presidente di Federcardio Campania, e Giovanni Barretta, Presidente del Comitato Scientifico-Tecnico dell’Intergruppo Parlamentare Italiano “Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori”. La presenza di esponenti istituzionali e tecnici ha conferito all’incontro un profilo di particolare rilievo, inserendo il tema del credito alle imprese sanitarie in una cornice più ampia di politica europea, coesione territoriale e tutela dei servizi essenziali.
Nel corso degli interventi è stato evidenziato come il fenomeno della restrizione del credito rischi di colpire in modo diretto circa 27.000 PMI sanitarie e un indotto superiore a 350.000 addetti. Si tratta di una rete produttiva che comprende studi medici, cliniche, servizi di assistenza domiciliare e numerose realtà che assicurano quotidianamente prestazioni fondamentali ai cittadini.
Secondo la linea emersa dal confronto, l’inasprimento del quadro regolatorio europeo in materia bancaria sta producendo effetti significativi sull’accesso al credito, rendendo più complesso il sostegno alle imprese che operano in settori ad alta rilevanza sociale. In questa prospettiva, è stata ribadita l’esigenza di una riflessione politica capace di distinguere tra criteri puramente finanziari e funzione pubblica svolta dal comparto sanitario territoriale.
Totaro, nel delineare la posizione di Confesercenti Salute, ha richiamato indirettamente la necessità di una strategia che valorizzi il credito contestualizzato, cioè un modello in grado di comprendere non soltanto la dimensione economica dell’impresa, ma anche il suo impatto sul tessuto sociale e sanitario dei territori. Una visione che punta a rafforzare il dialogo tra banche locali, istituzioni e operatori della salute.
L’iniziativa svoltasi a Bruxelles assume dunque un chiaro valore istituzionale e politico: da un lato porta all’attenzione europea le difficoltà strutturali delle PMI sanitarie; dall’altro contribuisce a costruire un’interlocuzione tra rappresentanze di settore e organismi parlamentari, con l’obiettivo di favorire misure più aderenti alle esigenze reali dell’economia sanitaria di prossimità.
Il confronto al Parlamento Europeo si inserisce infine in una prospettiva più ampia, che riguarda il futuro dell’assistenza territoriale, la tenuta delle reti sanitarie locali e la necessità di politiche creditizie capaci di accompagnare, e non ostacolare, la funzione strategica delle imprese della salute nel sistema europeo.